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title: Preparare il PDF di stampa del tuo libro: la checklist tecnica in 12 punti (font, DPI, abbondanze, CMYK)
description: Font incorporati, 300 dpi, abbondanze 3 mm, CMYK per la copertina, profilo colore corretto: gli errori nel PDF di stampa sono la prima causa di ristampe con costi extra. Ecco la checklist definitiva.
category: Tecnica
keywords: stampa libri, preparare pdf stampa libro, file pdf per stampa libro, impaginare libro per stampa, pdf print ready libro
published: 2026-09-20
updated: 2026-09-20
reading_min: 9
url: https://crm.bookness.it/printing/blog/come-preparare-file-pdf-stampa-libro
author: Team Editoriale Bookness Printing
publisher: Bookness Printing
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# Preparare il PDF di stampa del tuo libro: la checklist tecnica in 12 punti (font, DPI, abbondanze, CMYK)

## In sintesi

    In sintesi

        Un **PDF di stampa** non è un PDF generico esportato "al volo". È un file che
        rispetta uno standard prepress preciso: font incorporati, immagini ad alta risoluzione,
        colori CMYK, abbondanze, standard PDF/X. Consegnare in tipografia un PDF non conforme
        significa allungare i tempi di produzione, pagare correzioni, e nel caso peggiore vedere
        il libro stampato con font sostituiti, colori sbagliati e bordi bianchi imprevisti.




        - Le **immagini** devono essere a **300 dpi** alla dimensione finale di stampa, mai a 72 dpi.

        - Le **abbondanze** corrette sono **3 mm** su tutti i lati con crocini di taglio.

        - La **copertina** va esportata in **CMYK Fogra39**, mai in RGB.

        - Lo standard consigliato è **PDF/X-1a** (o PDF/X-4 se servono trasparenze native).



    Chi lavora in prepress da qualche anno ha visto passare centinaia di file "pronti stampa" che
    pronti non erano. L'autore li invia convinto di avere fatto tutto bene, la tipografia li apre,
    e nel giro di trenta secondi il preflight segnala dieci criticità: font non incorporati,
    immagini a 96 dpi, copertina in RGB, abbondanze assenti, trasparenze non appiattite. A quel
    punto ci sono due strade: rimandare il file al mittente perdendo giorni, oppure procedere
    comunque accettando che il risultato sarà imprevedibile. Nessuna delle due è quello che serve
    a un libro che deve uscire bene.

    La cosa curiosa è che preparare correttamente un PDF di stampa non è complicato: è una
    procedura tecnica ripetibile, un checklist di dodici controlli che chiunque può eseguire
    con calma prima dell'export finale. Il problema è che nessuno la insegna, e i software di
    impaginazione consumer nascondono le impostazioni critiche dietro menu poco intuitivi. Il
    risultato è che l'autore esporta con le impostazioni di default e assume che vadano bene.
    Quasi mai è così.

## Perché un PDF di stampa sbagliato costa più della stampa stessa

    Un PDF non conforme non è un problema estetico: è un problema economico. Ogni correzione
    fatta in tipografia costa tempo di prepress, ogni rilavorazione allunga i tempi di consegna,
    e nel caso di errori scoperti solo a tiratura avviata la copia stampata è irrecuperabile.
    Un file con font non incorporato produce un libro con Times al posto di Garamond in tutto
    il corpo testo. Un file in RGB produce una copertina spenta, con il blu che vira al grigio
    e il rosso che perde saturazione. Un file senza abbondanze produce sottili strisce bianche
    su un lato della copertina che nessun taglio riesce a nascondere.

    Chi produce libri professionali lo sa: il PDF di stampa è il vero master del libro. Da lì
    in poi non c'è più margine di intervento se non ristampare tutto. Investire trenta minuti
    di controlli tecnici prima dell'export finale è la differenza tra un libro che esce esatto
    come lo hai progettato e un libro che ti costringe a giustificarti con i lettori per errori
    che non hai commesso tu.

## La checklist in 12 punti per un PDF di stampa impeccabile

    Questi sono i dodici controlli tecnici che una tipografia specializzata verifica in preflight
    prima di autorizzare la stampa. Ognuno risolve un problema visivo specifico che si manifesta
    solo sulla copia fisica, quando ormai è tardi. Falli tutti prima dell'export e il PDF passerà
    il preflight al primo colpo.

### 1. Font incorporati (embedded)

    Il font che usi sul tuo computer non esiste sul computer della tipografia. Se il PDF non
    contiene una copia incorporata del font, il software di stampa lo sostituisce con Times
    New Roman o Courier, alterando corpo, interlinea, ingombro e a volte anche l'impaginazione.
    **Problema visivo se sbagli**: font sostituito Times al posto del Garamond
    originale, con testo che appare più stretto o più largo del previsto e paragrafi che
    slittano di pagina.
    **Rimedio**: in fase di export scegli sempre "Incorpora tutti i font" o
    "Subset embed". Verifica con Acrobat Pro → File → Proprietà → Font.

### 2. Risoluzione 300 dpi per le immagini

    Lo standard tipografico offset e digitale professionale è **300 dpi alla dimensione
    finale di stampa**. Un'immagine scaricata dal web ha 72 dpi: ingrandita al formato
    libro esce pixellata e sfocata. Line-art e diagrammi vanno a 600 dpi.
    **Problema visivo se sbagli**: immagine a 72 dpi che appare come un mosaico
    di quadretti quando la tieni in mano, particolarmente visibile su volti e testi contenuti
    nelle foto.
    **Rimedio**: sostituisci ogni immagine web con la versione originale ad alta
    risoluzione. In InDesign il pannello Link mostra il PPI effettivo di ogni immagine posizionata.

### 3. Abbondanze 3 mm su tutti i lati della copertina

    L'abbondanza (bleed) è la porzione di grafica che sconfina oltre la linea di taglio finale.
    Le taglierine industriali hanno una tolleranza fisica di uno o due decimi di millimetro:
    senza abbondanza, ogni minimo scostamento produce bordi bianchi sui lati.
    **Problema visivo se sbagli**: sottile striscia bianca lungo un lato della
    copertina, particolarmente evidente sulle copertine a fondo scuro.
    **Rimedio**: imposta 3 mm di abbondanza (bleed) su tutti e quattro i lati
    prima dell'export. Estendi la grafica di sfondo fino al margine dell'abbondanza, non
    fermarti alla linea di taglio.

### 4. Profilo colore CMYK per la copertina (non RGB)

    Il monitor lavora in RGB, la stampa lavora in CMYK. I due gamut cromatici non coincidono:
    un blu acceso in RGB non esiste in CMYK, così come il rosa fluo e il verde lime. Il profilo
    colore standard per la stampa europea è **Fogra39** o **ISO Coated v2**.
    **Problema visivo se sbagli**: copertina spenta con colori desaturati rispetto
    all'anteprima a monitor, blu che vira al grigio, rosso che perde brillantezza.
    **Rimedio**: converti la copertina in CMYK Fogra39 prima dell'export. In
    Photoshop menu Immagine → Metodo → Colore CMYK. In InDesign imposta lo spazio colore
    di documento su CMYK con profilo Fogra39.

### 5. Scala di grigi per l'interno in bianco e nero

    Se l'interno del libro è in bianco e nero, ogni immagine e ogni elemento grafico deve essere
    in **scala di grigi** (grayscale) e non in CMYK. Un'immagine BN esportata in
    CMYK viene stampata con tutti e quattro gli inchiostri, producendo un nero "sporco" tendente
    al marrone o al blu.
    **Problema visivo se sbagli**: neri disomogenei tra pagine, con qualche foto
    che tende al seppia e altre al bluastro, sintomo di composizione CMYK squilibrata.
    **Rimedio**: converti tutte le immagini interne in Grayscale a 300 dpi prima
    del posizionamento in impaginato.

### 6. Standard PDF/X-1a o PDF/X-4

    PDF/X è la famiglia di standard ISO pensata specificamente per il prepress. Elimina in
    partenza tutte le impostazioni ambigue di un PDF generico. **PDF/X-1a**
    (ISO 15930-1, del 2003) richiede colori CMYK, trasparenze appiattite, font incorporati:
    è il più conservativo e affidabile. **PDF/X-4** (ISO 15930-7, del 2010)
    consente trasparenze native e ICC profile: più moderno, adatto a copertine complesse.
    **Problema visivo se sbagli**: PDF generico esportato con impostazioni schermo
    che il RIP di stampa interpreta a modo suo, con esiti imprevedibili su trasparenze e colori.
    **Rimedio**: in fase di export scegli il preset "PDF/X-1a:2001" o
    "PDF/X-4:2010" invece del generico "High Quality Print".

### 7. Crocini di taglio e mire di registro

    I crocini di taglio (crop marks) indicano alla taglierina dove è la linea di finitura reale
    del libro. Le mire di registro (registration marks) servono al pressista per verificare
    l'allineamento dei quattro colori CMYK durante la stampa.
    **Problema visivo se sbagli**: tipografia che deve indovinare la linea di
    taglio, con rischio di rifilature sbagliate; su copertine multicolore, disallineamento dei
    colori con effetto "sdoppiato".
    **Rimedio**: in export attiva "Segni di taglio" e "Segni di registro" con
    offset di 3 mm oltre l'abbondanza (i crocini devono cadere fuori dall'area di grafica).

### 8. Numerazione pagine coerente con la rilegatura

    Nella tradizione editoriale la **pagina dispari sta sempre a destra** (quando
    apri il libro), la pagina pari sta sempre a sinistra. La numerazione deve rispecchiare
    questa regola dalla pagina 1 (occhietto) fino all'ultima. Ogni capitolo principale inizia
    su pagina dispari.
    **Problema visivo se sbagli**: capitolo che inizia su pagina sinistra pari
    (spiazzante per il lettore), oppure numerazione che salta con pari e dispari invertiti.
    **Rimedio**: nel software di impaginazione imposta "Documento affacciato"
    (facing pages) e verifica che la prima pagina sia impostata come dispari (destra).

### 9. Black overprint sul testo

    Il testo nero deve essere impostato in **sovrastampa** (overprint) rispetto
    ai colori sottostanti. Senza overprint, il RIP crea un "buco" (knock-out) sotto le lettere
    nere: al minimo scostamento di registro tra i quattro colori, appare un sottile alone
    bianco intorno al testo.
    **Problema visivo se sbagli**: aloni bianchi sottili intorno alle lettere
    nere su fondi colorati, particolarmente visibili su titoli e sottotitoli in copertina.
    **Rimedio**: in InDesign menu Finestra → Output → Attributi, seleziona il
    testo nero e attiva "Sovrastampa riempimento". Per il nero puro (K=100) è la regola d'oro.

### 10. Livelli e layer appiattiti (flatten)

    I file di impaginazione lavorano con più livelli separati per gestire meglio la produzione.
    Prima dell'export finale i livelli vanno **appiattiti** (flatten) per evitare
    che il RIP di stampa interpreti male ordine, opacità e mascherature.
    **Problema visivo se sbagli**: elementi che scompaiono in stampa, ordine di
    sovrapposizione invertito, effetti di trasparenza persi.
    **Rimedio**: in Photoshop menu Livelli → Unico livello prima di salvare
    l'immagine. In InDesign il preset PDF/X-1a esegue automaticamente il flatten.

### 11. Trasparenze appiattite

    Le trasparenze native (ombre morbide, sfumature con opacità variabile, blend mode) sono
    supportate solo da PDF/X-4. In PDF/X-1a vanno **appiattite** (flatten
    transparency) al momento dell'export, altrimenti alcuni RIP le renderizzano con bande
    visibili o riquadri bianchi.
    **Problema visivo se sbagli**: bande verticali in corrispondenza di ombre
    morbide o riquadri bianchi al posto di elementi con trasparenza.
    **Rimedio**: in export imposta "Trasparenza appiattita: Alta risoluzione".
    In alternativa usa PDF/X-4 che gestisce le trasparenze nativamente.

### 12. Verifica finale con Preflight

    Il preflight è la scansione tecnica automatica del PDF che intercetta tutti gli errori
    prima della stampa: font mancanti, immagini a bassa risoluzione, colori RGB, abbondanze
    assenti, trasparenze non appiattite. Adobe Acrobat Pro ha un preflight integrato con
    profili PDF/X. In alternativa esistono strumenti professionali come Enfocus PitStop.
    **Problema visivo se sbagli**: qualsiasi problema non intercettato in
    preflight diventa un errore fisico sulla copia stampata, quando ormai non c'è più rimedio.
    **Rimedio**: esegui il preflight con profilo "PDF/X-1a:2001" o
    "PDF/X-4:2010" e correggi ogni segnalazione prima di caricare il file in tipografia.

## Come esportare correttamente il PDF di stampa da InDesign, Word, Canva

    Non tutti i software sono nati per il prepress professionale, ma con le impostazioni giuste
    quasi tutti possono produrre un PDF stampabile. Ecco come procedere con i cinque programmi
    più usati dagli autori.

### Adobe InDesign

    InDesign è lo standard professionale del settore editoriale. Menu File → Esporta → scegli
    formato Adobe PDF (Stampa) → nel preset scegli **[PDF/X-1a:2001]**. Nella
    scheda "Segni e Pagine al Vivo" spunta "Utilizza impostazioni pagina al vivo del documento"
    (impostate a 3 mm) e attiva "Segni di taglio" e "Segni di registro". Nella scheda Output
    verifica che la destinazione colore sia CMYK Fogra39. Nella scheda Avanzate imposta
    "Trasparenza appiattita" su Alta risoluzione.

### Microsoft Word

    Word non è nato per il prepress ma con qualche accortezza produce PDF stampabili per libri
    solo testo. Menu File → Salva con nome → formato PDF → clicca su "Opzioni" e attiva
    **"Standard PDF/A"** per garantire l'incorporazione dei font. Word non gestisce
    nativamente le abbondanze: per una copertina serve un software dedicato. Per l'interno di
    un libro solo testo, imposta il formato pagina esatto del libro finito, verifica che i
    margini interni siano coerenti con la rilegatura, e converti in PDF con l'opzione qualità
    di stampa. Verifica sempre in Acrobat Pro che i font siano incorporati.

### LibreOffice

    LibreOffice Writer gestisce l'export PDF meglio di Word per il prepress. Menu File → Esporta
    come → Esporta come PDF → nella scheda Generale attiva **"PDF/A-2b"** per
    garantire embed font e compatibilità prepress. Come Word, LibreOffice non gestisce le
    abbondanze native della copertina: usa Scribus (open source, gratuito) per copertine con
    grafica a vivo.

### Canva

    Canva ha aggiunto negli ultimi anni l'export "PDF per la stampa" con abbondanze incluse.
    Menu Condividi → Scarica → formato **PDF per la stampa** → spunta "Aggiungi
    segni di taglio e area di sicurezza". Canva esporta in CMYK solo con account a pagamento
    (Canva Pro): con account gratuito il PDF esce in RGB e la copertina uscirà con colori
    desaturati. Per libri complessi Canva resta un compromesso: fa il lavoro base, non regge
    il paragone con InDesign su gestione fine di tipografia e colore.

### Apple Pages

    Pages produce PDF corretti per l'interno testo di un libro se si sceglie l'export
    "Migliore qualità" e si verifica in Acrobat Pro che i font siano incorporati. Come Word
    e LibreOffice, non gestisce le abbondanze della copertina: usa Affinity Publisher o
    InDesign per la copertina, e Pages solo per l'interno.

## Come verificare che il tuo PDF sia pronto stampa con il preflight

    Il preflight è il passaggio più importante e più sottovalutato dell'intero processo. È la
    diagnosi tecnica automatica del PDF, quella che intercetta gli errori invisibili a occhio
    nudo che diventano problemi fisici in stampa. In Adobe Acrobat Pro trovi il preflight in
    menu Strumenti → Produzione di stampa → Preflight. Scegli il profilo
    **"PDF/X-1a:2001 (compliance)"** e clicca Analizza. Il rapporto ti mostra
    ogni problema con localizzazione precisa: pagina, elemento, tipo di errore.

    Le segnalazioni tipiche di un preflight sono cinque: **font non incorporato**
    (correggibile riesportando con embed attivo), **immagine a risoluzione insufficiente**
    (correggibile sostituendo l'immagine sorgente), **colore RGB in area destinata CMYK**
    (correggibile convertendo lo spazio colore), **abbondanza mancante**
    (correggibile riesportando con bleed 3 mm), **trasparenza non appiattita in PDF/X-1a**
    (correggibile appiattendo o passando a PDF/X-4). Chi ha budget per uno strumento pro può
    usare Enfocus PitStop, che oltre a segnalare corregge automaticamente molte non-conformità.

## Punti chiave



##  Errori tecnici che gli autori dimenticano quasi sempre



        - **Dimensione pagina PDF diversa dal formato libro**: se esporti a A4 e il libro è 15x23, la tipografia deve scalare, con perdita di controllo su margini e abbondanze.

        - **Copertina esportata senza calcolo esatto del dorso**: il dorso dipende dal numero di pagine e dalla grammatura carta, va calcolato prima con il calcolatore dorso della tipografia.

        - **PDF con pagine bianche mancanti**: nella tradizione editoriale le pagine bianche di fine capitolo vanno incluse fisicamente nel PDF, non saltate.

        - **Compressione JPEG troppo aggressiva sulle immagini**: la compressione Alta qualità di InDesign va bene, sotto quel livello compaiono artefatti visibili in stampa.

        - **Nero non puro (K=100) nel corpo testo**: se il testo è impostato con "nero ricco" (C=30 M=30 Y=30 K=100) può creare aloni di registro. Il testo va sempre K=100 puro.



## Specifiche PDF che Bookness Printing verifica automaticamente

    Ogni file caricato per la stampa passa da un preflight tecnico automatico che intercetta le
    non-conformità prima dell'invio in macchina. Se una specifica critica è violata, il file
    torna indietro con la segnalazione precisa dell'errore e le indicazioni per correggerlo.
    Queste sono le specifiche di riferimento verificate su ogni file.

    - **Standard PDF**: PDF/X-1a:2001 o PDF/X-4:2010 (generico non conforme respinto).

    - **Font**: tutti incorporati o come subset (nessun font mancante o sostituibile).

    - **Immagini interno**: minimo 300 dpi alla dimensione finale, 600 dpi per line-art.

    - **Immagini copertina**: minimo 300 dpi in CMYK Fogra39 o ISO Coated v2.

    - **Abbondanze**: 3 mm su tutti i lati con crocini di taglio a 3 mm di offset.

    - **Spazio colore interno BN**: grayscale (nessun elemento CMYK in interno mono).

    - **Spazio colore copertina**: CMYK con profilo dichiarato Fogra39.

    - **Testo nero**: K=100 puro in sovrastampa, mai nero ricco.

    - **Trasparenze**: appiattite in PDF/X-1a, native in PDF/X-4.

    - **Dimensione pagina**: esatta al formato libro finale, mai A4 di comodo.

    - **Numero pagine**: pari o multiplo di 4, con bianche di fine capitolo incluse.

>
    "Il novanta per cento dei file che arrivano ha almeno una non-conformità sui dodici punti
    del preflight. Nella metà dei casi è correggibile in autonomia con una nuova esportazione;
    nell'altra metà serve rimettere le mani sull'impaginato o sulle immagini sorgente. Il nostro
    lavoro è dirtelo prima che il file vada in macchina, non dopo."

## Perché Bookness Printing ricontrolla ogni PDF prima della stampa

    Una tipografia generalista mette il tuo PDF in macchina e stampa quello che riceve. Se il
    file ha font non incorporati, immagini a 96 dpi, copertina in RGB: non è un suo problema
    tecnico. Ha eseguito la stampa come richiesto e il libro esce esattamente come lo hai
    consegnato, errori compresi. Il costo di questo modello lo paga l'autore, che si ritrova
    in mano un libro tecnicamente stampato ma esteticamente compromesso, con font sostituiti
    e colori sbagliati.

    **Bookness Printing** lavora in modo diverso: ogni PDF che carichi passa da un
    **preflight tecnico** con profilo PDF/X-1a. Se il file ha non-conformità
    critiche, ti diciamo cosa non va, ti proponiamo la correzione, e solo dopo la validazione
    tecnica il file entra in produzione. Il tempo speso in preflight è tempo risparmiato in
    riedizioni forzate. Se vuoi approfondire come costruire libri tecnicamente ineccepibili
    dalla A alla Z, dai un'occhiata alla guida su
    [i
    dieci errori tipografici che uccidono l'autorevolezza del libro](https://crm.bookness.it/printing/blog/errori-tipografici-uccidono-autorevolezza-libro) e a
    [come
    scegliere formato, carta e rilegatura per la stampa del tuo libro](https://crm.bookness.it/printing/blog/come-scegliere-formato-carta-rilegatura-libro).

## Domande frequenti sul PDF di stampa del libro

## Domande frequenti




### Come preparare un file PDF di stampa per un libro senza errori?

        Per preparare un PDF pronto stampa servono dodici controlli tecnici: font incorporati (embedded), immagini a 300 dpi alla dimensione finale, abbondanze di 3 mm su tutti i lati della copertina, profilo colore CMYK Fogra39 per la copertina, scala di grigi per l'interno in bianco e nero, esportazione in standard PDF/X-1a o PDF/X-4, crocini di taglio e mire di registro, numerazione pagine coerente con la rilegatura (pari a sinistra, dispari a destra), black overprint sul testo, livelli e trasparenze appiattite, verifica finale con preflight Acrobat Pro o Enfocus PitStop. Saltare anche uno solo di questi passaggi produce lo stesso risultato: un file che la tipografia deve rimandare indietro.






### Qual è la differenza tra PDF/X-1a e PDF/X-4 per la stampa di un libro?

        PDF/X-1a è lo standard prepress più conservativo (ISO 15930-1, edizione 2003): richiede colori CMYK o tinte piatte, trasparenze già appiattite, font incorporati. È lo standard più sicuro per la stampa offset classica. PDF/X-4 (ISO 15930-7, edizione 2010) è più moderno: consente trasparenze native, colori gestiti con ICC profile e livelli. Per un libro standard entrambi funzionano; PDF/X-1a resta il più diffuso perché azzera i rischi di elaborazione RIP in tipografia.





### Cosa sono le abbondanze e perché servono 3 mm su ogni lato della copertina?

        L'abbondanza (bleed) è la porzione di grafica che sconfina oltre la linea di taglio finale del libro. Serve perché le taglierine industriali hanno una tolleranza di taglio di uno o due decimi di millimetro: senza abbondanza, un minimo scostamento produce sottili bordi bianchi sul lato tagliato. Lo standard tipografico è 3 mm per lato su copertina e pagine interne con grafica a vivo. Un file consegnato senza abbondanze va rifatto oppure ingrandito in tipografia, con risultato imprevedibile.





### Perché il colore CMYK stampa diverso da come lo vedo sul monitor RGB?

        Il monitor lavora in RGB (rosso, verde, blu additivi) e mostra un gamut cromatico molto più ampio di quello raggiungibile con i quattro inchiostri CMYK (ciano, magenta, giallo, nero sottrattivi). I blu accesi, i verdi fluo e i rosa vivaci del monitor non esistono in CMYK: in stampa diventano spenti, tendenti al grigio. Preparare il PDF direttamente in CMYK con profilo Fogra39 o ISO Coated v2 consente di simulare a monitor come uscirà davvero la stampa, evitando la sorpresa del colore desaturato in copertina.





### Come faccio a sapere se i font del mio PDF sono davvero incorporati?

        In Adobe Acrobat Pro apri il PDF, vai su File → Proprietà → scheda Font: se accanto a ogni font vedi la dicitura Incorporato (Embedded) o Sottoinsieme incorporato (Embedded Subset), il file è a posto. Se vedi Non incorporato o un font marcato con avviso, la tipografia sostituirà quel font con Times o Courier di default, alterando l'impaginato. Lo stesso controllo è disponibile in preflight con Acrobat Pro e in Enfocus PitStop. È il primo passaggio da fare prima di caricare qualsiasi file in stampa.



## Approfondimenti collegati

    Preparare correttamente il PDF è metà del lavoro: l'altra metà è progettare bene il libro
    da un punto di vista tipografico prima ancora di arrivare all'export. Trovi tutto in
    [i
    dieci errori tipografici che uccidono l'autorevolezza di un libro](https://crm.bookness.it/printing/blog/errori-tipografici-uccidono-autorevolezza-libro). Se stai valutando
    formato, carta e rilegatura per il tuo prossimo libro, la guida di riferimento è
    [come
    scegliere formato, carta e rilegatura per la stampa del libro](https://crm.bookness.it/printing/blog/come-scegliere-formato-carta-rilegatura-libro). Per orientarti sulle
    opzioni di stampa disponibili oggi in Italia parti dalla
    [guida
    completa alla stampa libri online](https://crm.bookness.it/printing/blog/stampa-libri-online-guida-completa). E se stai per pubblicare per la prima volta, non
    dimenticare di leggere
    [come
    ottenere l'ISBN per un libro autopubblicato](https://crm.bookness.it/printing/blog/isbn-libro-autopubblicato-come-ottenerlo).
